Andrà tutto bene coronavirus covid19 L'arcobaleno della speranza
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Il Puntino che si credeva un re…

Questo è il titolo di un racconto molto carino, diffuso attraverso i social e che ormai da parecchi giorni è diventato famoso.

La Dott.ssa Caretta Sara, autrice della storia, racconta in maniera semplice e in chiave ironica la storia di questo nemico invisibile, ormai di fama mondiale: Coronavirus… La storia ha un epilogo positivo e di speranza, quell’ottimismo che tutti i genitori cercano di trasmettere ai loro figli che prende voce come un motto ma con un significato più profondo “andrà tutto bene”…

A seguire girano nei social arcobaleni disegnati dai bimbi, video di filastrocche e canzoncine…

E proprio nella totale drammaticità, paura e sconforto che purtroppo nell’era del COVID-19 regnano sovrani in molti adulti, ecco che i bambini si fanno grandi, quasi da sostituirsi agli adulti: inventano storie, sorridono e lavorano (fanno i compiti), insomma trasmettono forza e coraggio come solo loro sanno fare.

Riferendoci proprio ai più piccoli, volevo rivolgere l’attenzione a quei bambini ai quali è toccato di diventare più grandi un po’ prima degli altri coetanei, che sanno cosa vuol dire non vedere qualcuno a cui si vuole bene per tanto tempo, che conoscono bene le parole “solitudine” e “tristezza”; si mi riferisco proprio a loro, i bambini dei genitori separati!

Ebbene ricordare che molti piccolini, successivamente alle ordinanze  del Ministero della Salute e i   Decreti del Presidente Conte degli scorsi giorni (che hanno vietato gli spostamenti per situazioni di necessità e permettendo solo quelli tra comune e comune per ragioni di lavoro, salute o urgenza),  non hanno potuto vedere la loro mamma o il loro papà.
Non sono mancati i casi di genitori cui è stato impedito dalle forze dell’ordine di portare con sé i figli nei giorni di loro spettanza, sulla base di un’interpretazione sbagliata delle disposizioni in vigore; mi è giunta voce che alcuni genitori sono stati addirittura multati!

Non è il momento di colpevolizzare, giustificare o discutere sui provvedimenti dei nostri politici, e francamente non ne ho le competenze; vorrei invece portare i genitori che si stanno separando o già separati o divorziati a porre l’attenzione sui bimbi, sulla responsabilità genitoriale, sulla continuità delle relazioni con entrambi i genitori, sul loro diritto di essere amati e di amare.

Oggi più che mai i bimbi hanno bisogno sia di Mamma che di Papà e nel 2020 la tecnologia ci permette di poter essere vicini ad entrambi.

Mamme e Papà, ci sarà tempo per far riaffiorare i rancori, i risentimenti; ci sarà tempo per i confronti e per le mediazioni familiari; adesso proviamo a dare tregua ai nostri bimbi…ascoltiamoli e coloriamo insieme a loro l’arcobaleno della speranza.

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